A Venezia sull'Isola di Sant'Erasmo un’originale personale del pittore Emilio Vedova: resterà aperta fino al 30 settembre. I visitatori potranno ammirare tra l'altro, alcune opere inedite dei cicli '70 e '80.
Tra gli eventi collaterali alla 52a Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, uno dei più rilevanti è la mostra che la Città di Venezia dedica ad Emilio Vedova. Sono esposti per la prima volta alcuni cicli di lavori degli anni '70 e '80 e quindi assolutamente inediti. In esposizione le ultime opere dell'artista. La serie Frammenti e schegge, i Plurimi-Binari del ciclo Lacerazione II (1977-78) e alcuni inediti dei cosiddetti carnevali (1977-83). Queste sue composizioni, praticamente sconosciute, sono caratterizzate dalla possibilità di modificare l’immagine liberamente spostando i tre, quattro “pannelli sculture” che le compongono, sovrapponendoli o distendendoli a piacimento sui binari scorrevoli del telaio che li contiene, creando fratture spaziali ed infinite variabili.
Mostra voluta dallo stesso artista che, poche settimane prima della morte avvenuta nell’ottobre del 2006, aveva accettato con entusiasmo di realizzare nei restaurati spazi che ricordano l’architettura di Mario Botta, della sorprendente Torre Massimiliana dell’isola di Sant’Erasmo. L'isola verde della Laguna, amatissima dal grande pittore e gioiello del “Parco della Laguna” di Venezia.
Emilio Vedova non ha certo bisogno di presentazioni, è stato uno dei maestri dell’astrattismo italiano. Ha avuto una carriera lunghissima e la sua fama è legata principalmente ai dipinti eseguiti in bianco e nero realizzati prevalentemente con ampie pennellate di grande forza espressiva. Oppure con colori violenti e poche sfumature che si impadroniscono delle superfici con la loro caotica disposizione, colpendo lo spettatore con una potenza davvero notevole.
Queste sue composizioni sono state spesso paragonate a quelle prodotte dall’espressionismo astratto made in USA e sono tuttora oggetto di disputa riguardo la politica culturale europea e nord americana. Anche se parte della fortuna di questo artista è dovuta proprio alla duratura amicizia che l’ha legato a Peggy Guggenheim. L’americana conobbe il giovane Vedova al suo arrivo a Venezia nel 1946 e, vedendo in lui una stella nascente dell’avanguardia europea, acquistò due importanti opere che sono tuttora nella sua collezione. A rimarcare questa amicizia, la collezione Peggy Guggenheim ha dedicato, contemporaneamente all’evento di Sant'Erasmo, un tributo al maestro veneziano scomparso presentando la mostra MONOTYPES, una serie di incisioni di Vedova, anch’esse mai esposte prima.
Un consiglio per visitare la mostra è di imbarcarsi su un piccolo barcone che sabato e domenica fa gratuitamente da navetta con l’isola di Sant’Erasmo attraverso le isole in un percorso lagunare da sogno. La navetta parte alla “mezza” di ogni ora dalla darsena dell’Arsenale Vecchio. Altrimenti ci s'imbarca a Fondamenta Nuove o a Treporti Ricevitoria sui vaporetti della linea 13 dell'Actv.
Venezia, Torre Massimiliana
Via De Le Motte (Isola Di Sant'Erasmo)
+39 0415230642 (info)
istituzione.parcolaguna@comune.venezia.it
www.parcolagunavenezia.it