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martedì 12 giugno 2012
Una nuova installazione scultorea alla Lazzerini
TV PRATO. SERVIZIO DI BARBARA BURZI
1 giugno 2012. Sei cumuli di libri disposti in un percorso che dall’ingresso della biblioteca si espande verso tutta la città. Si tratta dell’installazione scultorea dal titolo “Quel che resta”, che da oggi fino al 20 luglio è possibile ammirare nel piazzale della Lazzerini. L’opera è stata realizzata dall’artista Ignazio Fresu, scultore di origini sarde che vive e lavora a Prato da trent’anni.
giovedì 31 maggio 2012
Quel che resta - Rassegna stampa

30.05.2012 Comune di Prato
“Quel che resta”, nuova opera d’arte in Lazzerini
30.05.2012 Nuovo Paese Sera Prato
"Quel che resta", nuova opera d’arte in Lazzerini. Sei cumuli di libri che avvolgono la città, dalle mura medievali sino all’ingresso della biblioteca
31 maggio 2012 Il Tirreno
“Quel che resta”, Fresu alla Lazzerini
31.05.2012 art in progress. Il Blog dell'Arte
Quel che resta – Installazione scultorea di Ignazio Fresu
31 maggio 2012 Notizie di Prato
Nel piazzale della Lazzerini la scultura “Quel che resta” di Ignazio Fresu. Domattina l’inaugurazione
01.06.2012 UnDo.Net
Quel che resta. Un'installazione scultorea che si compone di sei cumuli di circa un metro cubo, ciascuno costituito da alcune centinaia di libri realizzati con materiali di recupero
01.06.2012 TV Prato
Una nuova installazione scultorea alla Lazzerini
06.06.2012 Italian Network
Cultura Italiana nel mondo - "Italia. Estate 2012" - Arte visiva e passione libraria nell'installazione di Ignazio Fresu a Prato
06.08.2012 Il Tirreno
http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2012/08/06/ZR_12_03.html
mercoledì 15 giugno 2011
Il Viandante e la sua ombra, di Attilio Maltinti
venerdì 9 aprile 2010
Ultimi giorni per le opere di Fresu. 7 aprile 2010
ALLA VINERIA DI PIAZZA
Ultimi giorni per un importante appuntamento con l'arte contemporanea a Pisa. Chiude il prossimo 12 aprile "Tracce", la personale di Ignazio Fresu presso i locali della Vineria di Piazza in piazza delle Vettovaglie

PISA. Ultimi giorni per un importante appuntamento con l'arte contemporanea a Pisa. Chiude il prossimo 12 aprile "Tracce", la personale di Ignazio Fresu presso i locali della Vineria di Piazza in piazza delle Vettovaglie. Nato a Cagliari ma toscano d'adozione Ignazio Fresu è noto al grande pubblico per le sue opere composte da scarti di lavorazioni industriali e residui delle attività di consumo. Le sue creazioni nascono da lamiere di metallo, da tubi, da residui industriali che vengono trattati con tecniche particolari e sottoposti a processi di ossidazione. Attraverso la fragilità, la precarietà e la deperibilità nei suoi lavori ricerca l'intrinseca bellezza di cui è permeata la transitorietà, riconoscendole valore estetico. Nelle opere in mostra alla Vineria di Piazza si ritrova quest'attenzione per l'instabilità e il cambiamento: alle pareti del locale grandi fotografie sottoposte a particolari processi di ossidazione che nel tempo ne trasformano le caratteristiche cromatiche e formali. L'immagine fotografica diventa organica, vivente. Le Tracce di Fresu sono immagini immerse in un processo di trasformazione: non più testimonianza di ciò che è stato bensì una memoria estetica che si proietta nel futuro. Per il loro grande valore artistico e le tematiche fortemente contemporanee le opere di Fresu sono state esposte in tutto il mondo: da Berlino a San Francisco, da Innsbruck a Tokio. Nel 2009 è stato uno degli artisti italiani presentati nella mostra "Il Sogno Italiano" al Dubai World Trade Center, nel maggio dello stesso anno ha inaugurato presso Artegioia107 a Milano la mostra personale "frammenti di civiltà". Nel suo lavoro il rapporto tra opera e ambiente è vitale: da qui la scelta della location per esporre le sue opere: la Vineria di Piazza affacciata sui portici delle Vettovaglie, centro nevralgico della città sia per il suo ruolo storico che per quello più recente di crocevia della movida pisana.
(Il Tirreno, 07 aprile 2010)
Ultimi giorni per un importante appuntamento con l'arte contemporanea a Pisa. Chiude il prossimo 12 aprile "Tracce", la personale di Ignazio Fresu presso i locali della Vineria di Piazza in piazza delle Vettovaglie

PISA. Ultimi giorni per un importante appuntamento con l'arte contemporanea a Pisa. Chiude il prossimo 12 aprile "Tracce", la personale di Ignazio Fresu presso i locali della Vineria di Piazza in piazza delle Vettovaglie. Nato a Cagliari ma toscano d'adozione Ignazio Fresu è noto al grande pubblico per le sue opere composte da scarti di lavorazioni industriali e residui delle attività di consumo. Le sue creazioni nascono da lamiere di metallo, da tubi, da residui industriali che vengono trattati con tecniche particolari e sottoposti a processi di ossidazione. Attraverso la fragilità, la precarietà e la deperibilità nei suoi lavori ricerca l'intrinseca bellezza di cui è permeata la transitorietà, riconoscendole valore estetico. Nelle opere in mostra alla Vineria di Piazza si ritrova quest'attenzione per l'instabilità e il cambiamento: alle pareti del locale grandi fotografie sottoposte a particolari processi di ossidazione che nel tempo ne trasformano le caratteristiche cromatiche e formali. L'immagine fotografica diventa organica, vivente. Le Tracce di Fresu sono immagini immerse in un processo di trasformazione: non più testimonianza di ciò che è stato bensì una memoria estetica che si proietta nel futuro. Per il loro grande valore artistico e le tematiche fortemente contemporanee le opere di Fresu sono state esposte in tutto il mondo: da Berlino a San Francisco, da Innsbruck a Tokio. Nel 2009 è stato uno degli artisti italiani presentati nella mostra "Il Sogno Italiano" al Dubai World Trade Center, nel maggio dello stesso anno ha inaugurato presso Artegioia107 a Milano la mostra personale "frammenti di civiltà". Nel suo lavoro il rapporto tra opera e ambiente è vitale: da qui la scelta della location per esporre le sue opere: la Vineria di Piazza affacciata sui portici delle Vettovaglie, centro nevralgico della città sia per il suo ruolo storico che per quello più recente di crocevia della movida pisana.
(Il Tirreno, 07 aprile 2010)
lunedì 3 novembre 2008
Alla Villa Reale a Monza le installazioni scultoree di Ignazio Fresu. Novembre 2008

La Moda Italiana da Milano a Miami e da Miami nell mondo, insieme alle installazioni scultoree di Ignazio Fresu trova la piattaforma mondiale per il lancio delle collezioni Luxury Resort Wear.
FTLMODA nasce a Fort Lauderdale, Greater Miami Area, ed è l'esposizione e l'esportazione, su suolo statunitense, dell'internazionalità del Made in Italy e, piu' precisamente, delle collezioni resort wear Made in Italy. La presentazione-preview tutta italiana dell'edizione FTL MODA 2009 è stata eccezionalmente ospitata a Villa Reale, a Monza, il 30 ottobre 2008, dove arte e moda si sono incontrate ed hanno interagito con l'originale scenografia dello scultore Ignazio Fresu. La fashion week 2009 si terra' al nuovissimo W Hotel di Fort Lauderdale, dal 28 al 30 maggio 2009.
Milan, Italy - Fort Lauderdale, FL.
venerdì 5 maggio 2006
Il Tirreno. 5 Maggio 2006
Ignazio Fresu sbarca a Tokyo con le sue opere
PRATO. L'arte made in Prato varcherà le soglie del Sol Levante ed inizierà a parlare giapponese con le opere di Ignazio Fresu. Da domani, fino all'8 maggio, i 230.000 metri quadrati del Tokyo Big Sight ospiteranno l'annuale mostra di arte contemporanea, la "Tokyo Art Collection", che per la prima volta aprirà le porte a 10 artisti italiani.
Fra questi eletti fa capolino il nome di Ignazio Fresu, di origine sarda, ma di adozione pratese. E qui, nelle sale espositive del Tokyo Big Sight, farà parlare il suo amore per le impermanenze e per la bellezza della transitorietà, proponendo i lavori "Colonne" e "Frammenti di decomposizione". Nel primo caso si tratta di vere e proprie colonne, poste in equilibrio precario, che comunicano la sensazione di un immediato tracollo. Nel secondo ci troviamo di fronte a delle steli. Ma la cosa che le accomuna è la continua e minuziosa ricerca dei materiali.
Le sue opere sono una sovrapposizione di imballi, polistirolo, mastici, bronzo, resine e polveri. Spesso scarti delle industrie pratesi, che Fresu ossida, opacizza, scolorisce, incurva, facendo assumere loro l'aspetto di antichi reperti rrugginiti In questo modo cerca di comunicare il fascino degli oggetti che mutano e si trasformano. «Inoltre "Colonne" - spiega Ignazio Fresu - si spirano al pensiero Zen.
L'idea delle colonne sospese sono un chiaro richiamo alla cultura giapponese». Ma non finisce qui Fino al 30 giugno altre opere di Ignazio Fresu saranno esposte a Nairobi, a Re-Art One, la mostra intenazionale dedicata al riciclo. I lavori in questione, che prendono il titolo di "Simulacri", in passato erano state ospitati a Berlino e a San Francisco. Fra non molto, anche se la data è tutta da definire, queste opere fatte esclusivamente di materiali riciclati faranno la loro apparizione anche al Pecci. Cosi dopo una trasferta intemazionale, le creazioni di Ignazio Fresu torneranno a parlare italiano, rendendo omaggio alla città nelle quali sono nate.
Me. Ma.
PRATO. L'arte made in Prato varcherà le soglie del Sol Levante ed inizierà a parlare giapponese con le opere di Ignazio Fresu. Da domani, fino all'8 maggio, i 230.000 metri quadrati del Tokyo Big Sight ospiteranno l'annuale mostra di arte contemporanea, la "Tokyo Art Collection", che per la prima volta aprirà le porte a 10 artisti italiani.
Fra questi eletti fa capolino il nome di Ignazio Fresu, di origine sarda, ma di adozione pratese. E qui, nelle sale espositive del Tokyo Big Sight, farà parlare il suo amore per le impermanenze e per la bellezza della transitorietà, proponendo i lavori "Colonne" e "Frammenti di decomposizione". Nel primo caso si tratta di vere e proprie colonne, poste in equilibrio precario, che comunicano la sensazione di un immediato tracollo. Nel secondo ci troviamo di fronte a delle steli. Ma la cosa che le accomuna è la continua e minuziosa ricerca dei materiali.
Le sue opere sono una sovrapposizione di imballi, polistirolo, mastici, bronzo, resine e polveri. Spesso scarti delle industrie pratesi, che Fresu ossida, opacizza, scolorisce, incurva, facendo assumere loro l'aspetto di antichi reperti rrugginiti In questo modo cerca di comunicare il fascino degli oggetti che mutano e si trasformano. «Inoltre "Colonne" - spiega Ignazio Fresu - si spirano al pensiero Zen.
L'idea delle colonne sospese sono un chiaro richiamo alla cultura giapponese». Ma non finisce qui Fino al 30 giugno altre opere di Ignazio Fresu saranno esposte a Nairobi, a Re-Art One, la mostra intenazionale dedicata al riciclo. I lavori in questione, che prendono il titolo di "Simulacri", in passato erano state ospitati a Berlino e a San Francisco. Fra non molto, anche se la data è tutta da definire, queste opere fatte esclusivamente di materiali riciclati faranno la loro apparizione anche al Pecci. Cosi dopo una trasferta intemazionale, le creazioni di Ignazio Fresu torneranno a parlare italiano, rendendo omaggio alla città nelle quali sono nate.
Me. Ma.
giovedì 30 marzo 2006
giovedì 2 marzo 2006
Vitarte 2006
Si inaugura oggi (giovedì 2 marzo) alle ore 18 presso i padiglioni del centro fieristico di Tuscia Expò (Viterbo, SS. Cassia nord km. 88,2) la terza edizione di Vitarte, mostra mercato d'arte moderna e contemporanea. La rassegna, tra le più ricche e interessanti a livello nazionale e punto di riferimento per gli operatori del settore per quanto riguarda il Centro sud, rimarrà aperta fino a domenica 5 marzo. Oltre sessanta tra le più prestigiose gallerie d'arte nazionali sono presenti con opere dei più noti artisti italiani moderni e contemporanei.
"Come Tuscia Expò -ha dichiarato il presidente Antonio Delli Iaconi nel corso della presentazione alla stampa- abbiamo intenzione di lavorare su quelle che sono le due principali vocazioni del territorio, ovvero l'agroalimentare e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Per la seconda, oltre ad Antiquaria, abbiamo ideato Vitarte, una manifestazione che si sta sempre più affermando come il maggiore appuntamento del centro sud per quanto riguarda un settore, quello dell'arte appunto, che in questi anni sta vivendo una fase di espansione in quanto riesce ad intercettare i flussi di un risparmio che sembra preferire i beni immobili e, appunto, le opere d'arte piuttosto che gli investimenti finanziari".
L'evento collaterale 2006 sarà L'Arte seduta - 100 sedie d'artista a cura di Giuseppe Salerno.
Ospitata nel piano superiore, la rassegna è dedicata ad un oggetto, la sedia appunto, che per sua funzione è destinato alla sosta: un modo di porre in evidenza il bisogno di fermarsi a riflettere per riconsiderare i presupposti di ciò che sin qui è stato chiamato "sviluppo".
Spazio anche alla poesia con la presentazione, sabato 4 alle ore 18, dell'ultima raccolta di Deborah D'Agostino dal titolo Gabbiani d'Asfalto, edita da Lampi di stampa – Libuk
Ignazio Fresu presenta l’installazione:
"Negli stessi fiumi entriamo e non entriamo, siamo e non siamo"
Nel divenire, ogni sostanza è provvisoria e mutante, pur avendo una apparente persistenza noi possiamo e non possiamo attingere una cosa come medesima: siamo "sostanza - non – sostanza" che entra a sua volta in contatto con "sostanze - non – sostanze". Ciò che è, anche non è, nel mondo visibile. Nessun oggetto fenomenico è permanente per il soggetto che lo attinge nel tempo. E l’acqua, piuttosto che un oggetto è uno "scorrere": è un oggetto impermanente costituito di impermanenza.
La mostra sarà tutti giorni dalle 10,30 alle 20.
Ingresso: euro 6,00. Servio bus navetta per l'intera giornata dalle stazioni ferroviarie viterbesi.
Per informazioni telefonare allo 0761.390058 (fax 0761.390571) o visitare il sito
http://www.vitarte.it
(e-mail: info@vitarte.it)
Giancarlo Guerra
"Come Tuscia Expò -ha dichiarato il presidente Antonio Delli Iaconi nel corso della presentazione alla stampa- abbiamo intenzione di lavorare su quelle che sono le due principali vocazioni del territorio, ovvero l'agroalimentare e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Per la seconda, oltre ad Antiquaria, abbiamo ideato Vitarte, una manifestazione che si sta sempre più affermando come il maggiore appuntamento del centro sud per quanto riguarda un settore, quello dell'arte appunto, che in questi anni sta vivendo una fase di espansione in quanto riesce ad intercettare i flussi di un risparmio che sembra preferire i beni immobili e, appunto, le opere d'arte piuttosto che gli investimenti finanziari".
L'evento collaterale 2006 sarà L'Arte seduta - 100 sedie d'artista a cura di Giuseppe Salerno.
Ospitata nel piano superiore, la rassegna è dedicata ad un oggetto, la sedia appunto, che per sua funzione è destinato alla sosta: un modo di porre in evidenza il bisogno di fermarsi a riflettere per riconsiderare i presupposti di ciò che sin qui è stato chiamato "sviluppo".
Spazio anche alla poesia con la presentazione, sabato 4 alle ore 18, dell'ultima raccolta di Deborah D'Agostino dal titolo Gabbiani d'Asfalto, edita da Lampi di stampa – Libuk
Ignazio Fresu presenta l’installazione:
"Negli stessi fiumi entriamo e non entriamo, siamo e non siamo"
Nel divenire, ogni sostanza è provvisoria e mutante, pur avendo una apparente persistenza noi possiamo e non possiamo attingere una cosa come medesima: siamo "sostanza - non – sostanza" che entra a sua volta in contatto con "sostanze - non – sostanze". Ciò che è, anche non è, nel mondo visibile. Nessun oggetto fenomenico è permanente per il soggetto che lo attinge nel tempo. E l’acqua, piuttosto che un oggetto è uno "scorrere": è un oggetto impermanente costituito di impermanenza.
La mostra sarà tutti giorni dalle 10,30 alle 20.
Ingresso: euro 6,00. Servio bus navetta per l'intera giornata dalle stazioni ferroviarie viterbesi.
Per informazioni telefonare allo 0761.390058 (fax 0761.390571) o visitare il sito
http://www.vitarte.it
(e-mail: info@vitarte.it)
Giancarlo Guerra
mercoledì 11 gennaio 2006
venerdì 16 dicembre 2005
venerdì 4 novembre 2005
mercoledì 7 settembre 2005
sabato 20 agosto 2005
martedì 9 agosto 2005
lunedì 8 agosto 2005
venerdì 1 luglio 2005
mercoledì 26 gennaio 2005
sabato 15 gennaio 2005
giovedì 13 gennaio 2005
mercoledì 3 novembre 2004
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